La Protea

Le Protee e la loro storia

Guida alla Protea

La storia

La maggior parte dei membri della famiglia delle Proteaceae sono stati denominati, con l'approvazione della Associazione Internazionale Protea, semplicemente come “Protea”. I puristi, soprattutto in Sud Africa, sono comprensibilmente preoccupati che questa accezione del termine “Protea” possa fare riferimento al genere africano del vecchio nome, Sugarbushes. Solo una decina di anni fa si è cominciato a parlare di specie quali Leucospermum o Leucadendron, ma la tendenza è quella di fare riferimento a tutti semplicemente come “Protea”; lo stesso discorso vale anche con le Banksie, con le Telopea, con le Grevillee, con le Serrurie e con altri generi. E' grazie a Carl Linnaeus, il famoso botanico svedese, che nel 1735 furono classificate le Protee. Osservando le variazioni storiche di ciò che ora conosciamo come Leucadendron, Leucospermum e Protea, egli prese il nome dal leggendario Dio greco del mare Proteus, che si narra potesse cambiare la sua forma a proprio piacimento. Questo si riferisce naturalmente alla sorprendente diversità dei fiori e del fogliame di questo meraviglioso genere di piante. Nel 1809 Robert Brown rivisitò la classificazione della famiglia delle Proteaceae, descrivendo 39 specie del genere attuale Protea, così come gli altri generi. Attualmente ci sono 73 generi, 1.500 e più specie della famiglia delle Proteaceae, e di volta in volta ne vengono scoperte di nuove. Il maggior numero, circa 800 specie, proviene dall' Australia, mentre circa 400 provengono dall'Africa. Circa 90 specie si trovano nel Centro e Sud America, mentre le altre sono sparse attraverso il Madagascar, Nuova Guinea, Nuova Caledonia, Sud-est asiatico e la Nuova Zelanda.

Il precursore delle Protee esisteva già 80 milioni di anni fa. Era il supercontinente Gondwana, separato in masse che andarono alla deriva e che divennero, poi, l' Antartico, l'Africa, l'India, l'Australia, la Nuova Zelanda, la Nuova Guinea e molte delle isole del Pacifico. Si ritiene che la famiglia delle Proteaceae è stata ampiamente dispersa, alcune specie si trovano sia in Australia che in Sud America, altre specie crescono naturalmente in Papua Nuova Guinea e in alcune isole.

"The Protea Book" di Lewis J. Matthews

Il Fascino delle Protee

Di solito è l'aspetto esotico dei fiori di Protea che cattura l'attenzione, il loro fascino è ben rappresentato dalla rosea e maestosa King, all'arancio vivo o giallo del Leucospermum, passando per il rosso brillante del Leucadendron, fino al delicato rosa e bianco della Serruria. Le Protee sono sempre più utilizzate dai floral designer per abbellire e impreziosire giardini, terrazzi e addirittura i più famosi show televisivi. Alle Olimpiadi del 2000 a Sydney, mazzi di fiori di Protea sono stati omaggiati ai vincitori di importanti medaglie. Un aspetto importante che ne stabilisce l'assoluta particolarità è che quasi tutti i membri della famiglia delle Proteaceae sono diversi tra loro per forma e per colore. Un grande pregio di questo genere di piante è sicuramente la lunga vita che garantiscono in vaso, cambiando regolarmente l'acqua e potandole a fine fioritura, sono piante motlo durature. E' consigliabile evitare un'eccessiva irrigazione e i fertilizzanti, in particolare quelli che contengono fosforo. Le Protee prosperano all'aperto e in pieno sole.